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Dipendenze…parliamone

Cosa è la dipendenza?

Partiamo dal rispondere a questa semplice domanda per iniziare a fare chiarezza sul concetto di dipendenze.

Dipendenza in matematica è un legame tra grandezze o funzioni, tra persone è dedizione assoluta, attaccamento, vincolo affettivo. Dipendenza è anche il bisogno incoercibile di un farmaco e/o di una sostanza, di un oggetto e/o di un comportamento. La dipendenza può essere fisiologica e non, nel secondo caso non ci sono i fenomeni di tolleranza né la sindrome di astinenza. Va chiarito che per tolleranza si intende quel fenomeno per cui per ottenere l’effetto cercato sono necessarie sempre maggiori dosi della sostanza o che l’effetto della sostanza diminuisce se sono utilizzate sempre le stesse dosi. Con il termine astinenza ci si riferisce a quella condizione con manifestazioni fisiologiche e psicologiche che segue la riduzione o l’interruzione dell’uso di una sostanza.In inglese dipendenza patologica si traduce con addiction, termine che deriva dal latino addictus che nell’Antica Roma era lo schiavo o il servitore che diveniva tale per non poter pagare i debiti, e restava tale fino all’estinzione del debito.

Si dipende solo da sostanze?

Certo che no! Questo tipo di dipendenza è quella più conosciuta forse perché le conseguenze di questo tipo di dipendenza sono le più evidenti e vanno dall’alterazione dello stato psicofisico, all’alterazione di relazioni, di efficienza nella vita dalla persona fino ad arrivare a comportamenti delinquenziali (estorsione di denaro o furti anche in casa). Confrontando questo tipo di dipendenza con altre forme come ad es. dipendenza da cibo o affettiva è facile intuire quanto quelle forme di dipendenza che vedono implicati “solo” una sofferenza e/o disagio individuale (o al massimo delle persone che sono vicine) siano meno impattanti a livello sociale. Basti pensare alle campagne pubblicitarie, numerose contro le dipendenze da sostanze, nulle contro altre forme di dipendenza. Negli ultimi anni grande attenzione è rivolta alle “nuove dipendenze” che la rivoluzione digitale ha portato con sé (internet addiction, da giochi di ruolo, da gioco d’azzardo online, al sexting). Queste forme di dipendenza sembrano essere aumentate esponenzialmente negli ultimi anni forse proprio grazie alla facilità di accesso che si ha verso “lo stimolo di dipendenza” attraverso la rete.

C’è una dipendenza sana?

Se andassimo con il pensiero al rapporto genitore/bambino avremmo immediatamente un esempio di dipendenza sana. Avere la possibilità di fidarsi dell’Altro, di poggiarsi su di esso e di ricevere sostegno quando necessario è la dipendenza sana che tutti dovremmo essere in grado di avere. Certo questo tipo di dipendenza, contrariamente a quella patologica, presuppone una persona con un senso di sé solido, in grado di poggiarsi sull’altro, di chiedere aiuto, ma di poter contare anche su di sé e sulle proprie risorse. L’altro è una risorsa in momenti di difficoltà, non necessario alla risoluzione di momenti di difficoltà emotiva e non.

La persona in grado di sviluppare dipendenze sane è anche in grado di gestire le proprie emozioni….non di usare un comportamento (ad esempio abbuffarsi o tirare cocaina) per riuscire a regolare la propria emotività.

Come posso accorgermi che sto diventando patologicamente dipendente da qualcosa?

Se usi questo qualcosa, che sia una sostanza o un comportamento, per gestire le tue emozioni.

Se l’uso di quel qualcosa diventa sempre più frequente (consumo abuso dipendenza) allora devi drizzare le antenne e chiederti cosa ti stia succedendo.

Se i tuoi interessi gradualmente si riducono e inizi a pensare solo al momento in cui potrai giocare al gioco X, non ti importa più dello sport che facevi o di studiare, o pensi solo a quello che potresti mangiare, al momento in cui vedrai quella persona, a come trovare un po’di quella sostanza.

Se rinunci agli interessi/attività/relazioni che prima caratterizzavano la tua vita allora sta succedendo qualcosa di PERICOLOSO e ricorda che come sempre prima si interviene più facile è uscirne!

Chiedi aiuto il prima possibile! Se non hai adulti di riferimento con cui senti di poter parlare o amici che non attuino i tuoi stessi comportamenti, se vuoi un confronto con un esperto puoi usare il servizio di chat con lo psicologo offerto da Esplosivamente.

                                                                                                                                                                                                               I.G.