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Foto racconto di Giulia Falcioni

di Giulia Falcioni

Le tue parole graffiano come artigli sulla mia schiena.  La solitudine mi aggredisce come uno spettro freddo.  L'amore non è questo.

Le tue parole graffiano come artigli sulla mia schiena.
La solitudine mi aggredisce come uno spettro freddo.
L’amore non è questo.

Ho cercato di uccidere quest’amore che provo per te. Ho ingoiato ogni loro parola come un pesticida per uccidere le farfalle che fai roteare nel mio stomaco ogni volta che il tuo sguardo accarezza la mia pelle. Ma ti amo, e non posso più nasconderlo. Ti amo al punto da farmi male.  Allora fai silenzio, amore mio, ed amiamoci in segreto. E’ quello che vogliono.

Ho cercato di uccidere quest’amore che provo per te. Ho ingoiato ogni loro parola come un pesticida per uccidere le farfalle che fai roteare nel mio stomaco ogni volta che il tuo sguardo accarezza la mia pelle.
Ma ti amo, e non posso più nasconderlo.
Ti amo al punto da farmi male.
Allora fai silenzio, amore mio, ed amiamoci in segreto.
E’ quello che vogliono.

Sono una ragazza forte.  Io sono una ragazza forte. Sono anni che tra botte e ricadute me lo ripeto nella testa, prima o poi mi entrerà anche nel cervello e riuscirò a correggere il destino affinché il mio corpo mi rassomigli. E intanto voi ci credete, e questa mia corazza sta diventando una prigione. Eroi, guardatemi negli occhi e udite la mia richiesta di aiuto. Io sono una ragazza forte.

Sono una ragazza forte.
Io sono una ragazza forte.
Sono anni che tra botte e ricadute me lo ripeto nella testa, prima o poi mi entrerà anche nel cervello e riuscirò a correggere il destino affinché il mio corpo mi rassomigli. E intanto voi ci credete, e questa mia corazza sta diventando una prigione.
Eroi, guardatemi negli occhi e udite la mia richiesta di aiuto.
Io sono una ragazza forte.

E' il disagio di un'adolescenza bruciata, tra pensieri e sigarette,  immersi nel mutismo.

E’ il disagio di un’adolescenza bruciata, tra pensieri e sigarette,
immersi nel mutismo.

Odio il mio corpo. Odio quella stupida immagine riflessa nello specchio. Odio il fatto che quell'immagine deforme sia la mia. Mi disgusto, e mi disgusta il fatto che più mi guardo, e più desidero mangiare per colmare il vuoto che sento. La realtà virtuale è più facile, si viene conosciuti per quello che portiamo dentro e non per la taglia che indossiamo fuori. Se potessi strapparmi via questa carne, lo farei adesso.  Ma poi arrivi tu, che con le tue mani delicate e gentili disegni il mio corpo e mi accarezzi,  "Sei bellissima così come sei, amore mio". Spero tu non ti accorga mai del tuo errore.

Odio il mio corpo. Odio quella stupida immagine riflessa nello specchio. Odio il fatto che quell’immagine deforme sia la mia. Mi disgusto, e mi disgusta il fatto che più mi guardo, e più desidero mangiare per colmare il vuoto che sento. La realtà virtuale è più facile, si viene conosciuti per quello che portiamo dentro e non per la taglia che indossiamo fuori. Se potessi strapparmi via questa carne, lo farei adesso.
Ma poi arrivi tu, che con le tue mani delicate e gentili disegni il mio corpo e mi accarezzi,
“Sei bellissima così come sei, amore mio”.
Spero tu non ti accorga mai del tuo errore.