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Fratelli di ragazzi con disabilità: essere SIBLING

Con il termine SIBLING, (in inglese fratello e/o sorella) si indicano i fratelli o le sorelle di persone disabili.

La crescita evolutiva dei sibling, pur non essendo critica da un punto di vista organico, richiede una attenzione particolare ad aspetti psicologici e relazionali. La particolarità della condizione di sibling, è costituita dal fatto che la loro crescita e costruzione dell’identità si compiono confrontandosi continuamente con la presenza di un fratello o una sorella disabile.

Generalmente i fratelli delle persone con disabilità vivono una situazione particolare data proprio dalla condizione di handicap che coinvolge tutta la famiglia. Spesso soffrono la mancanza di uno spazio di confronto adeguato sia all’interno della famiglia, dove l’attenzione è maggiormente dedicata al figlio disabile, sia nel mondo dei pari, dove difficilmente un problema del genere può essere adeguatamente elaborato

I siblings proprio per questa particolare condizione, si apprestano ad affrontare alcune sfide aggiuntive rispetto a quelle fisiologiche che segnano i passaggi di sviluppo della crescita di un bambino/adolescente che non ha fratelli o sorelle disabili.

Il superamento o meno  di queste sfide può condurre a scenari molto diversi, i cui estremi possono essere indicati da condizioni difficili e di sofferenza o capacità adattive e benessere.

Sei sei genitore o educatore ma anche una sorella o un fratello di una persona disabile, forse saprai bene a cosa ci riferiamo.

Avrai visto quanti cambiamenti si manifestano nella fase di passaggio all’adolescenza.

Generalmente il sistema familiare che ha funzionato fino a quel momento si deve adattare a nuove situazioni. È un momento particolare, molteplici sono i cambiamenti: avrai sicuramente notato che le discussioni diventano sempre più accese, l’autorità di genitore viene messa quasi sempre in discussione e che la modalità relazionale che hai avuto fino a quel momento cambia notevolmente.

È facile immaginare che all’interno di un nucleo familiare ove vi sia un familiare disabile possano venirsi a creare delle complicazioni.

Spesso i sibling lamentano le stesse difficoltà all’interno del sistema familiare e sociale:

·        si sentono spesso ai margini delle attenzioni dei genitori perché concentrati sui bisogni dei fratelli disabili;

·        o al contrario, di frequente al centro delle aspettative dei genitori che spesso investono tantissimo su di loro, evidenziando di fatto la difficoltà di leggere i loro reali  sogni e desideri

·        fanno fatica ad esprimere emozioni e bisogni sia nell’ambito del contesto familiare sia nel gruppo dei pari, che difficilmente possono condividere/comprendere il loro grado di responsabilità

·        crescono con la responsabilità che un giorno dovranno prendersi cura, più degli altri, dei propri fratelli svantaggiati.

Prestare attenzione ad alcuni segnali e porci domande sulla situazione dei fratelli di ragazzi disabili può aiutarci in quel complesso compito di sostegno e rinforzo nelle varie fasi evolutive.

Ma come ci accorgiamo che uno sibling sta vivendo una situazione di disagio?

Il più delle volte i segnali di disagio sono poco evidenti, quasi invisibili.

Come riconoscere i segnali di disagio degli siblings

·        Le scarse amicizie e una grande timidezza possono ad esempio essere segnali di una chiusura relazionale.

·         l’insorgere di comportamenti provocatori potrebbe indicare la messa in atto di un richiamo di attenzione o l’espressione indiretta di emozioni forti o contrastanti.

·         I comportamenti di iperadattamento da “bravo bambino” dei siblings spesso vengono rinforzati, invece di essere anche correttamente identificati come segnali di disagio

·        stesso discorso per il sibling “perfezionista” con un ottimo profitto scolastico ed un curriculum sportivo perfetto, incoraggiato a mantenere quei livelli di performance.

·        Alcuni siblings  scelgono alcuni canali più primitivi di comunicazione ricorrendo a veri e propri sintomi fisici, apparentemente inspiegabili, come dolori di stomaco, disturbi del sonno, enuresi, ansia.

·        Le difficoltà scolastiche, infine, che apparentemente possono derivare da un mancanza di motivazione, sono spesso dovute al senso di colpa del sibling, “colpevole” di volere superare in abilità e conoscenza il fratello con disabilità.

 

Monitorare una condizione di crescita delicata, come lo è crescere con un fratello con disabilità, promuovendo uno spazio relazionale di ascolto e confronto può attivare e favorire la capacità dell’individuo di far fronte a situazioni di difficoltà.

I fattori responsabili di attivare e sostenere le risorse interne, soprattutto in adolescenza,:

·        una relazione significativa con una figura adulta, non necessariamente un familiare;

·         la disponibilità di una rete di supporto sociale e affettiva adeguata;

·        il senso di continuità nelle esperienze di vita;

·        la percezione del proprio valore personale.

 Se adeguatamente supportati, la condizione in cui vivono i siblings può divenire per loro una risorsa, perché li predispone per motivi ideologici e affettivi ad una maggior tolleranza e ad un livello di sensibilità alla sofferenza dell’altro così da

·        incrementare le abilità sociali e relazionali, come ad esempio l’empatia,

·        rafforzare competenze e strategie per la gestione degli eventi stressanti della vita.

Essere adolescente è spesso un momento difficile di per sé. Esserlo in una famiglia dove un fratello o una sorella sono in situazione di handicap, come abbiamo visto, può rendere le cose ancora più complicate.

Se ti sei riconosciuto in una delle descrizioni precedenti, potresti sentire il bisogno di cercare accoglienza e comprensione presso persone competenti o gruppi di mutuo aiuto. Puoi contattare noi di Esplosivamente ed essere accompagnato nella ricerca di ciò che può farti star meglio.

C.B.

Ispirato e modificato da

http://www.psychomedia.it/cpat/articoli/49-dondi.htm

http://www.ring14.org/ita/287/essere-fratelli-di/