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L’immagine sociale ai tempi di Facebook

Facebook

In quanti oggi la prima cosa che fanno appena svegli è aprire il proprio profilo Facebook, magari controllare gli aggiornamenti dell’amica/o, del fidanzato, le foto nuove, i tag, i poke, ecc.?

Tutti, o quasi, hanno un profilo Facebook, e almeno chi usa internet spesso con altrettanta frequenza aggiorna il profilo, mette dei link, inserisce alcune foto e tagga gli amici.

Sembra quasi di essere in una grande vetrina dove tutta l’attenzione è rivolta al presentarsi con una “bella pagina” e “bacheca”. Si è attenti a “postare” le foto dell’ultima vacanza, a quelle dell’ultimo acquisto, a quella in cui la pancetta è nascosta da un gioco di luci studiato e poi c’è la corsa alla notizia più bella, al link piu accattivante e allo stato più popolare.

La pagina del profilo Facebook diventa lo “specchio” su cui si costruisce la propria immagine sociale controllando come gli altri rispondono ai nostri post e se li approvano o meno.

È importante sapere che l’interazione su Facebook è incline all’idealizzazione e all’esaltazione poiché mancano tutta una serie di fattori percettivi che sono presenti nelle comunicazioni e nelle relazioni della vita reale: aspetto estetico, odore, gradevolezza o meno della voce, gestualità, espressività mimica, etc. Tutti tendono a mostrare il meglio di sé. È difficile trovare scritto: “Guarda che sono avaro, guarda che sono presuntuoso, guarda che sono antipatico, etc.”.

Facebook è il terreno fertile sia per esibire con astuzia solo i capitoli migliori della propria vita  sia per dare un’immagine positiva di noi stessi.

Ma quale può essere il pericolo?

L’ostentato successo in alcuni ambiti (vero o falso che sia), in particolare amore, vacanze e tempo libero degli amici “virtuali” promuove il confronto e in un qualche modo può generare un conflitto che può portarti a provare forti emozioni negative quali frustrazione, un forte senso di inferiorità, di inadeguatezza e di invidia.

Come è stato sottolineanto da ricerche in questo ambito, si può attivare un circolo vizioso, una spirale dell’invidia in cui chi prima invidiava per farsi invidiare cerca di rendere migliore il suo profilo curando i particolari e scegliendo accuratamente la foto da postare così da suscitare a sua volta l’invidia di un altro utente facebook che, per risposta, arricchirà anche lui il suo profilo e così via.

Questo può rappresentare una fonte di stress e avere delle consegeunze negative sulla tua autostima facendoti sentire inadeguato ed inferiore rispetto all’”amico virtuale” che su Facebook ha più successo, più popolarità, e che riceve più “mi piace” ai post che inserisce.

È bene che tu sappia che il rischio è quello di non riuscire a gestire quella frustrazione e quel sentimento negativo d’invidia, di non essere capaci di chiuderlo in un mondo per così dire virtuale, ma di avere la tendenza a portare poi queste emozioni nella vita tutti i giorni con conseguenze spiacevoli sulle relazioni “reali”, rendendoti sempre più insoddisfatto e nervoso.

È importante che tu tenga a mente che la maggior parte dei profili Facebook è appositamente costruita in modo da amplificare e spesso, fingere una felicità personale!

Se ti senti a disagio e in difficoltà rispetto a questo, ricorda che parlarne con qualcuno di cui ti fidi o con uno specialista di Esplosivamente può esserti di grande aiuto per affrontare questo disagio.

A.I.