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Mio figlio sta pensando al suicidio

Cosa devo fare se penso che mio figlio stia pensando al suicidio?

  1. Cerca immediatamente un supporto emotivo da uno psichiatra e/ o psicologo per te e per tuo figlio.
  2. Tieni armi o oggetti che potrebbero diventarlo, farmaci e alcol fuori dalla portata di tuo figlio.
  3. Non lasciare tuo figlio da solo.
  4. Non abbiate paura di parlarne. Se pensate che stia pensando al suicidio chiedetegli se sta pensando di porre fine alla sua vita.

Esistono segni premonitori?

Spesso i pensieri di morte sono preceduti e/o accompagnati dai seguenti segnali:

  • All’improvviso peggiora il suo rendimento scolastico
  • fa cose pericolose e spesso riporta ferite (taglia se stesso, brucia la sua pelle con la sigaretta…)
  • comincia a parlare, scherzare, leggere, o scrivere sul suicidio e la morte.
  • vi dice che presto lui non sarà più un problema per voi.
  • si isola dagli altri o smette di fare le cose che amava fare.
  • regala o butta via le sue cose preferite.
  • è triste e depresso ogni giorno, ma improvvisamente diventa esageratamente felice e allegro.
  • Cambiamenti improvvisi ( alimentazione, abbigliamento, sonno). 

Che cosa può aumentare il rischio di suicidio?

1.Depressione o malattia mentale:

La depressione è la ragione principale per cui le persone tentano il suicidio.

L’abuso di alcol e droghe, la morte di una persona importante, o il suo anniversario di morte  possono aumentare la depressione e dunque favorire i pensieri suicidi.

Anche la schizofrenia, il disturbo bipolare e il disordine di stress post-traumatico (PTSD) possono aumentare il rischio di suicidio.

2.Familiarità del suicidio: Il rischio è maggiore se vostro figlio ha tentato il suicidio altre volte. Il rischio aumenta anche se qualcuno vicino a lui ha tentato o si è suicidato.

3.Abuso mentale, fisico o sessuale: Il rischio aumenta anche se vostro figlio ha vissuto un abuso o se vive in una relazione che non è sana o è abusiva.

4.Perdita, dolore e paura: Vostro figlio può soffrire per la perdita causata dal vostro divorzio o dalla morte di un amico o un membro della famiglia.

Anche l’ansia determinata dall’inserimento in una nuova scuola o essere vittima di bullismo potrebbe accrescere il rischio di suicidio.

Così come l’interruzione di un rapporto sentimentale o incorrere in una gravidanza non desiderata.

5.Orientamento sessuale: Gli adolescenti hanno un aumentato rispetto al rischio di suicidio  in particolare se lottano perché sono gay, lesbiche o bisessuali.

Come posso aiutare mio figlio?

Cerca di non far sentire tuo figlio giudicato. Digli che gli vuoi bene, che gli sei vicino e che lo vuoi aiutare.

  • Offrigli le informazioni e i contatti per i servizi che possono aiutarlo. Spiegagli che esistono farmaci che potrebbero sollevarlo dalla sofferenza e che è anche possibile strare meglio grazie ad una psicoterapia.
  • Ascoltalo! Fagli sapere che prendete molto seriamente i suoi sentimenti e pensieri. Aiutate vostro figlio a capire che può parlare con voi o con un altro adulto di fiducia. Incoraggiatelo a parlare con gli altri sul modo in cui si sente. Consigliategli magari anche di tenere un diario giornaliero dove può scrivere le sue emozioni e i suoi sentimenti.
  • Aiutate vostro figlio a trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici.
  • Aiutatelo a fare una lista delle cose che spera di fare. Incoraggiatelo a fare piani per ciò che farà domani, o il mese o l’anno a venire. Incoraggiatelo a iniziare a fare le cose per raggiungere gli obiettivi della sua vita.
  • Aiutatelo a regolarizzare i suoi pasti e gli orari di riposo.

Quando dovrei cercare cure immediate?

Cercare immediatamente assistenza se tuo figlio:

  • fa qualcosa di proposito per ferire se stesso (come il taglio dei polsi)
  • ingoia farmaci o altre sostanze nocive
  • dice che vuole suicidarsi
  • non può smettere di far male a se stesso o ad altri.
  • ha cambiamenti di umore improvvisi.

Tuo figlio può vedere il suicidio come l’unico modo per fuggire la sofferenza e il dolore emotivo o fisico.

Se parla di un piano di suicidio attivo cerca al più presto l’aiuto di uno specialista della salute mentale (psichiatra o psicologo), se invece ha messo in atto un tentativo di suicidio chiama immediatamente un’autoambulanza.