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Afefobia:la paura del contatto fisico

Afefobia:la paura del contatto fisico

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Agli occhi degli altri sembri solo timido, ma tu senti che dietro la tua ritrosia al contatto fisico con gli altri c’è qualcosa di più. Dare la mano o anche stare semplicemente vicino a qualcuno su un autobus ti provoca un profondo disagio che a volte si trasforma in una vera e propria repulsione incontrollata. A volte nelle situazioni anche solo di possibile contatto hai iniziato a tremare, a sudare, a provare tachicardia, ad avere problemi di respirazione e sempre di più eviti il contatto e l’ incontro con gli altri nel tentativo di proteggere i tuoi spazi da possibili invasioni e/o contaminazioni.

La paura del contatto fisico è una fobia specifica che ha un nome ben preciso: “Afefobia”. La parola afefobia è data dall’unione di due parole greche “toccare” e “paura” ed infatti l’afefobia indica la paura di essere toccati come se l’essere toccati rappresenti una possibile violazione della sfera intima.

Spesso alla base della paura del contatto fisico c’è un trauma non superato o l’esperienza di una ambivalente vicinanza da parte dei genitori durante l’infanzia. Nelle prime fasi della vita, il bambino percepisce infatti l’affetto e la presenza dei genitori proprio attraverso il contatto fisico, se questo viene a mancare o è ambivalente, invasivo o violento potrebbe far crescere la convinzione generalizzata che il contatto fisico possa essere la causa di sofferenze, dunque da fuggire e da evitare.

Curare la paura del contatto fisico

La paura del contatto fisico è una fobia specifica, ovvero, un disturbo di ansia causato da una paura irrazionale legata ad un oggetto o ad una situazione specifica, dunque come tutti i disturbi d’ansia può essere curata.

Non aspettare che il tuo disagio si aggravi, rivolgiti il prima possibile ad uno specialista. Intraprendere una psicoterapia potrebbe essere il primo passo per tornare a vivere serenamente la tua vita e con essa le tue relazioni.