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Coronavirus, consigli per i genitori

Coronavirus, consigli per i genitori

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Il Coronavirus ci ha imposto un cambiamento nei nostri modi di vita, nelle nostre abitudini, nelle nostre relazioni. Gli adolescenti si trovano privati del contatto con i pari, essenziale per la loro fase di vita, privati di qualcosa che per loro è “pane quotidiano”.

Molti adolescenti oggi ci dicono “non ho nulla da fare” che spesso si traduce in nulla da pensare, nulla da raccontare. Tante emozioni spesso confuse e difficilmente traducibili in parole. Molti in casa “non si divertono” e il ridere con gli amici manca, manca infinitamente.

Certo nelle condizioni che il Coronavirus ha imposto a tutti noi sono apparse fondamentali la condizione abitativa (soprattutto nella possibilità di fruire di uno spazio aperto e di un proprio spazio privato) e l’atmosfera che si vive in famiglia. Ci sono adulti in forte ansia per la situazione sanitaria ed economica che stanno vivendo e questo si traduce in ansie più o meno esplicite nei più giovani, si presenta in alcuni casi la paura di contaminazione (insetti, pidocchi) come spostamento della paura del Coronavirus su qualcosa di un po’ meno spaventoso e, quindi, dicibile.

I genitori di adolescenti in questo momento possono adottare delle strategie per rendere più facile e serena la vita dei propri figli in casa. Ecco come:

  • ammorbidire le regole nell’uso del telefono, dispositivi elettronici, social network (considerando che questi sono l’unica possibilità di contatto con i pari)

  • lasciare ai ragazzi, che stanno soffrendo tantissimo della privazione del proprio spazio, degli spazi privati (permettere che chiudano la porta della propria camera senza chieder perché ad esempio). Lì dove le camere sono condivise con fratelli è fondamentale proporre un momento di una o due ore al giorno in cui ognuno sia garantito nella propria privatezza. Il genitore può stare in camera ad un orario fisso per circa 2 ore in modo che il/i ragazzi sentano di poter avere un proprio spazio

  • essere informati ma non inondati da notizie

  • non parlare in famiglia solo di Covid e preoccupazioni, si chiede uno sforzo ai genitori nel gestire le proprie ansie

  • fare sport, magari insieme!

  • essere pronti a dare risposte e a non fornire certezze su tempi ecc, dato che nessun singolo cittadino può conoscere davvero i tempi. Dare risposte può portare a creare aspettative e a vivere poi una delusione nel caso esse non siano soddisfatte

  • la scuola non deve essere presentata come un problema, come un gap potenzialmente incolmabile, lasciare ai ragazzi l’appannaggio di questa eventuale preoccupazione. Se l’adolescente avverte nell’adulto di riferimento una preoccupazione su un determinato ambito tende a non esprimere a sua volta preoccupazione pur avvertendola

  • film, serie tv ecc può essere uno spazio da condividere tra genitori e figli, scegliendo a turno cosa vedere, può essere una ottima occasione per conoscersi!

  • Darsi la possibilità di vestirsi come se si dovesse uscire a volte e se ne venisse il desiderio. Il genitore può imporsi di farlo in modo da non dare un’immagine troppo diversa dalla solita al proprio figlio.

    I.G.