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Racconto breve di Violetta: Solo poi capisci cosa significa respirare

Racconto breve di Violetta: Solo poi capisci cosa significa respirare

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di Violetta

Il contatto con la sua pelle mi brucia le dita.
Chiudo gli occhi, ti vedo meglio.
Percorro il suo torace, mi ubriaco del suo odore,
traccio delle linee invisibili,
solo mie,
solo sue.
Il suo corpo decide dove devo andare, i lineamenti gentili mi guidano tra le costole,
sprofondo cuore e mente nell’incavo della sua pancia, descrivo con il tatto il profilo delle sue ossa.
I fianchi come ponti, mi portano alla schiena.
Faccio mio ogni dettaglio, il resto scompare, fuori tempo e fuori spazio,
c’è solo la forma della sua schiena: l’assaporo, impossibile saziarsene.
Mi perdo tra le vertebre, mi ritrovo sulle scapole, le disegno con il mio tocco, le cerco e ne ho bisogno.
Ti ascolto, e ti sento.
Il cuore non mi segue, troppo presa dal cercarti, mi si confonde la testa,
e muoio sulla tua bocca.
Sei dove devo essere.