Chatta con noi

Parla con i nostri esperti. Vedi gli orari >>

i nostri servizi

Scopri i servizi a te dedicati >>

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on twitter

Stai sempre di più in palestra ed è sempre più difficile concederti un giorno di riposo; il pensiero è fisso sull’allenamento successivo. Inoltre da un po’ di tempo dormi male e non riesci più a goderti spazi di riposo e di tranquillità anche se hai subito danni a causa del sovraccarico muscolare. Ma non puoi farci niente, poiché nient’altro sembra interessarti e ti senti in colpa e in ansia se non riesci ad allenarti.

Quando il fitness diventa un pensiero costante e prende il sopravvento diventando prioritario su tutti gli altri settori della vita si parla di dipendenza da sport.

Quando c’è una dipendenza da sport o un overtraining, l’attività fisica domina in modo crescente tutta la vita poiché lo sport ha assunto la fondamentale funzione di equilibratore interno.
Molto spesso l’eccesso di attività fisica è
causato da insicurezze profonde e dal senso di controllo che la padronanza del proprio corpo dà anche a livello psicologico. La palestra diventa un sostitutivo di relazioni affettive, i risultati ottenuti a prezzo di tanta fatica infondono fiducia in se stessi, rassicurano rispetto alle proprie capacità e qualità, fanno sentire al centro della propria e dell’altrui attenzione, capaci di suscitare ammirazione, invidia, imitazione.

Lo sport diventa dunque una droga che permette di “superare”disagi psicologici cronicizzati (come ansia e depressione) e di produrre allo stesso tempo piacere.
Lo sport è infatti in grado di attivare la“dopamina” e le“beta-endorfine”, sostanze chimiche endogene del cervello dall’effetto simile agli oppioidi ( eroina e morfina).

La dipendenza fa si che l’esercizio fisico diventi così invadente nella mente e nella vita quotidiana da portare a perdere gli amici, a rinunciare alle attività sociali, a declinare opportunità di lavoro se queste interferiscono con il programma di allenamento.

Se ti riconosci in questa descrizione prova a pensare che questa volta per poter raggiungere il traguardo devi “solo” riuscire a chiedere aiuto in tempo per ricercare le cause psicologiche sottostanti.
In questi casi è infatti importante
rivolgersi tempestivamente a professionisti (psichiatri e/o psicoterapeuti) che possano aiutarti a rendere il rapporto con l’attività fisica meno rigido e il pensiero più flessibile. L’intervento psicoterapico permetterà di ridare il giusto posto al corpo, aiutandoti a ritovare il tuo “ritmo” e le tue potenzialità che non si esauriscono nel raggiungimento di una forma fisica perfetta.

C.P.